Cardalis (benazepril hydrochloride /spironolactone) - QC09BA07

Updated on site: 08-Feb-2018

Nome del farmaco: Cardalis
ATC: QC09BA07
Principio Attivo: benazepril hydrochloride /spironolactone
Produttore: Ceva Santé Animale

Contenuti degli articoli

Cardalis

Benazepril cloridrato / spironolattone

Questo documento è la sintesi di una relazione di valutazione pubblica europea (EPAR). L’EPAR illustra il modo in cui il comitato per i medicinali veterinari (CVMP) ha valutato gli studi scientifici effettuati e ha formulato le raccomandazioni su come usare il medicinale.

Questo documento non può sostituire un colloquio personale con il veterinario. Per maggiori informazioni riguardanti le condizioni di salute dell'animale o la terapia, consultare il veterinario. Per maggiori informazioni riguardo le motivazioni delle raccomandazioni del CVMP, leggere la discussione scientifica (anch’essa acclusa all’EPAR).

Che cos’è Cardalis?

Cardalis è un medicinale veterinario che contiene due principi attivi, benazepril cloridrato e spironolattone. È disponibile in compresse masticabili (2,5 mg/20 mg, 5 mg/40 mg e 10 mg/80 mg).

Per che cosa si usa Cardalis?

Cardalis si usa per il trattamento dell’insufficienza cardiaca congestizia nel cane, una malattia per cui il cuore non è in grado di pompare sangue in quantità adeguata nell’organismo. Cardalis è utilizzato per l’insufficienza cardiaca congestizia causata da danno cronico alle valvole cardiache.

Le compresse si somministrano al cane una volta al giorno con il cibo a una dose di 0,25 mg di benazepril cloridrato e 2 mg di spironolattone per chilogrammo di peso corporeo. Possono essere somministrate al cane con una piccola quantità di cibo prima del pasto principale oppure con il pasto stesso.

Come agisce Cardalis?

Lo spironolattone blocca l’azione dell’aldosterone, un ormone che provoca la ritenzione di acqua e sale nell’organismo a livello renale, con effetti nocivi sul sistema cardiovascolare. Bloccando l’aldosterone, lo spironolattone favorisce l’eliminazione di sale e acqua attraverso le urine. In tal modo, riduce il volume complessivo di sangue e quindi lo sforzo sostenuto dal cuore per pompare il sangue,

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migliorando la funzionalità cardiaca. Lo spironolattone agisce sul cuore e sui vasi sanguigni anche attraverso altri meccanismi, che tuttavia non sono ancora stati completamente dimostrati nel cane.

Benazepril è un profarmaco, una sostanza che viene trasformata in benazeprilato nell’organismo. Il benazeprilato è un “inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE)”. Gli inibitori ACE riducono la produzione di angiotensina II, un potente vasocostrittore (una sostanza che restringe i vasi sanguigni). La riduzione della produzione di angiotensina II permette ai vasi sanguigni di rilassarsi e allargarsi. Ciò consente un calo della pressione sanguigna e quindi una diminuzione del carico sul cuore.

Quali studi sono stati effettuati su Cardalis?

La ditta ha presentato uno studio di laboratorio condotto su cani Beagle in cui il trattamento con spironolattone e benazepril somministrati come singoli principi attivi (nei prodotti Prilactone e Fortekor, che sono già autorizzati nell’UE) è stato confrontato con il trattamento con Cardalis. Ha inoltre trasmesso i risultati di studi sul campo in cui i singoli principi attivi sono stati somministrati come compresse separate e che hanno considerato come principale misura dell’efficacia il numero di cani morti a causa della malattia cardiaca. È stato effettuato uno studio sul campo sui cani per dimostrare la facilità di assunzione e di somministrazione delle compresse di Cardalis. Come principale misura dell’efficacia è stata considerata un’elevata aderenza alla terapia, definita come un consumo di almeno il 90% delle compresse da parte dei cani. È stato inoltre condotto uno studio di sei mesi sulla sicurezza su cani Beagle con dosaggi fino a cinque volte più alti rispetto a quelli raccomandati.

Quali benefici ha mostrato Cardalis nel corso degli studi?

Nello studio di laboratorio, Cardalis ha dimostrato di essere bioequivalente al trattamento combinato con prodotti contenenti i singoli principi attivi (i medicinali sono bioequivalenti quando producono gli stessi livelli di principio attivo nell'organismo). Ciò ha permesso di applicare a Cardalis i dati tratti dagli studi sul campo sui singoli principi attivi. Tali studi hanno dimostrato una sopravvivenza maggiore nei cani trattati simultaneamente con spironolattone e benazepril rispetto alla monoterapia con benazepril. Nello studio sul campo, Cardalis è stato consumato volontariamente e completamente il 92% delle volte con o senza cibo, e per circa l'86% dei cani è stata registrata una buona aderenza al trattamento. Lo studio sulla sicurezza ha evidenziato che Cardalis possiede un buon profilo di sicurezza.

Qual è il rischio associato a Cardalis?

Nei cani maschi non castrati trattati con spironolattone si può osservare atrofia (graduale riduzione della massa) della prostata (una ghiandola del sistema riproduttivo maschile) reversibile.

Prima di iniziare il trattamento, in tutti i cani devono essere monitorati la funzione renale e i livelli di potassio nel sangue. Il monitoraggio deve essere costante nei cani con funzionalità renale ridotta, poiché ci potrebbe essere un maggiore rischio di iperpotassiemia (aumento dei livelli di potassio nel sangue) durante la terapia. Cardalis non deve essere somministrato a cani in fase di crescita a causa dei suoi effetti sugli ormoni sessuali maschili. Cardalis deve essere usato con cautela nei cani con danni al fegato, poiché potrebbe alterare il meccanismo di metabolizzazione (trasformazione) di spironolattone nel fegato.

Cardalis non deve essere usato nelle cagne in gravidanza o allattamento, poiché sono stati osservati effetti tossici sul feto nel corso di studi condotti su benazepril nei ratti. Non deve essere usato in cani utilizzati per la riproduzione o destinati a tale scopo. Cardalis non deve essere usato in cani affetti da morbo di Addison o ipoadrenocorticismo (una condizione in cui la ghiandola surrenale non produce un quantitativo sufficiente di ormoni), iperpotassiemia (aumento dei livelli di potassio nel sangue) o

iponatriemia (riduzione dei livelli di sodio nel sangue). Non deve essere usato in cani ipersensibili (allergici) agli inibitori ACE o a uno qualsiasi degli eccipienti. Cardalis non deve essere usato in caso di stenosi aortica o polmonare (restringimento dell'aorta o dei vasi sanguigni polmonari) di entità tale da compromettere la quantità di sangue in uscita dal cuore.

Quali sono le precauzioni che deve prendere la persona che somministra il medicinale o entra in contatto con l’animale?

È necessario lavarsi le mani dopo l’uso delle compresse. Le persone con ipersensibilità (allergia) nota a spironolattone o benazepril devono evitare il contatto con Cardalis. Le donne incinte devono evitare con particolare attenzione l’esposizione orale accidentale, poiché gli inibitori ACE hanno dimostrato di avere conseguenze per il feto. In caso di ingestione accidentale, occorre consultare immediatamente il medico mostrandogli il foglio illustrativo o l’etichetta del medicinale.

Perché è stato approvato Cardalis?

Il comitato per i medicinali veterinari (CVMP) ha concluso che i benefici di Cardalis sono superiori ai suoi rischi e ha raccomandato il rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio per il medicinale. Il rapporto rischi/benefici figura nel modulo dell’EPAR dedicato alla discussione scientifica.

Altre informazioni su Cardalis

In data 23 luglio 2012 la Commissione europea ha rilasciato un’autorizzazione all’immissione in commercio per Cardalis, valida in tutta l’Unione europea. Le informazioni relative alla prescrizione medica del prodotto si trovano sull'etichetta/sulla confezione esterna.

Ultimo aggiornamento di questa sintesi: aprile 2013.

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