Cardalis (benazepril hydrochloride /spironolactone) – Riassunto delle caratteristiche del prodotto - QC09BA07

Updated on site: 08-Feb-2018

Nome del farmaco: Cardalis
ATC: QC09BA07
Principio Attivo: benazepril hydrochloride /spironolactone
Produttore: Ceva Santé Animale

Contenuti degli articoli

1.DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE VETERINARIO

Cardalis 2,5 mg/20 mg compresse masticabili per cani

Cardalis 5 mg/40 mg compresse masticabili per cani

Cardalis 10 mg/80 mg compresse masticabili per cani

2.COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ogni compressa masticabile contiene:

Principi attivi:

 

Benazepril

Spironolattone

 

cloridrato (HCl)

(spironolactonum)

 

(benazeprilum HCl)

 

Cardalis 2,5 mg/20 mg compresse

2,5 mg

20 mg

Cardalis 5 mg/40 mg compresse

5 mg

40 mg

Cardalis 10 mg/80 mg compresse

10 mg

80 mg

Eccipienti:

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3.FORMA FARMACEUTICA

Compressa masticabile.

Compresse palatabili ovali marroni masticabili con linea trasversale di divisione. Le compresse possono essere divise in due parti uguali.

4.INFORMAZIONI CLINICHE

4.1Specie di destinazione

Cani.

4.2Indicazioni per l’utilizzazione, specificando le specie di destinazione

Per il trattamento dell’insufficienza cardiaca congestizia causata da rigurgito valvolare cronico nel cane (con supporto diuretico, quando necessario).

4.3Controindicazioni

Non usare in gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.7). Non usare in cani utilizzati o destinati alla riproduzione.

Non usare in cani affetti da ipoadrenocorticismo, iperkaliemia o iponatriemia.

Non usare in associazione a Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (FANS) in cani affetti da insufficienza renale.

Non usare in caso di ipersensibilità agli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE inibitori) o a uno qualsiasi degli eccipienti.

Non impiegare in caso di insufficiente gittata cardiaca dovuta a stenosi aortica o polmonare.

4.4Avvertenze speciali per ciascuna specie di destinazione

Nessuna.

4.5Precauzioni speciali per l’impiego

Precauzioni speciali per l’impiego negli animali

Prima di iniziare il trattamento con benazepril e spironolattone dovrebbero essere valutati la funzionalità renale e i livelli sierici di potassio soprattutto in cani che potrebbero essere affetti da ipoadrenocorticismo, iperkaliemia o iponatriemia. A differenza di quanto avviene nell’uomo, nelle prove cliniche eseguite sui cani con questa associazione non è stata osservata un’incidenza maggiore di iperpotassiemia. Tuttavia nei cani con insufficienza renale si raccomanda il monitoraggio costante della funzionalità renale e dei livelli sierici di potassio poiché ci potrebbe essere un rischio di iperpotassiemia.

Dato che lo spironolattone ha un effetto antiandrogeno, si sconsiglia la somministrazione del medicinale veterinario a cani in crescita.

È stata osservata atrofia prostatica reversibile nei cani maschi adulti interi trattati con spironolattone nello studio di sicurezza sulla specie di destinazione al dosaggio raccomandato.

Il medicinale veterinario deve essere utilizzato con attenzione in cani con disfunzione epatica, poiché potrebbe alterare l’ampia biotrasformazione epatica dello spironolattone.

Precauzioni speciali che devono essere adottate dalla persona che somministra il medicinale veterinario agli animali

Persone con nota ipersensibilità a spironolattone o a benazepril devono evitare contatti con il medicinale veterinario.

Donne in gravidanza devono prestare particolare attenzione ad evitare l’esposizione orale accidentale in quanto gli ACE inibitori sono risultati influenzare il feto durante la gravidanza.

L’ingestione accidentale, in particolare da parte di bambini, può determinare reazioni avverse quali sonnolenza, nausea, vomito, diarrea e rash cutanei.

In caso di ingestione accidentale, rivolgersi immediatamente ad un medico mostrandogli il foglio illustrativo o l’etichetta.

Lavare le mani dopo l’uso.

4.6Reazioni avverse (frequenza e gravità)

Casi di vomito sono stati riportati molto raramente in segnalazioni spontanee. La frequenza delle reazioni avverse è definita usando le seguenti convenzioni:

-molto comuni (più di 1 su 10 animali trattati manifesta reazioni avverse)

-comuni (più di 1 ma meno di 10 animali su 100 animali trattati)

-non comuni (più di 1 ma meno di 10 animali su 1.000 animali trattati)

-rare (più di 1 ma meno di 10 animali su 10.000 animali trattati)

-molto rare (meno di 1 animale su 10.000 animali trattati, incluse le segnalazioni isolate).

4.7Impiego durante la gravidanza, l’allattamento o l’ovodeposizione

Non usare in gravidanza e allattamento. Sono stati osservati effetti embriotossici (malformazione del tratto urinario del feto) in studi con benazepril su animali da laboratori (ratti) trattati con dosaggi non materno-tossici.

4.8Interazione con altri medicinali veterinari ed altre forme d’interazione

La furosemide è stata utilizzata insieme con questa combinazione di benazepril cloridrato e spironolattone in cani affetti da insufficienza cardiaca senza alcuna evidenza clinica di interazioni avverse.

La contemporanea somministrazione di questo medicinale veterinario con altri agenti anti-ipertensivi (come bloccanti dei canali del calcio, β-bloccanti o diuretici), anestetici o sedativi può potenzialmente condurre ad effetti ipotensivi additivi.

La somministrazione concomitante di questo medicinale veterinario con altri farmaci risparmiatori di potassio (come β-bloccanti, bloccanti dei canali del calcio, bloccanti dei recettori dell’angiotensina) può potenzialmente condurre a iperpotassemia (vedere paragrafo 4.5).

La contemporanea somministrazione di FANS con questo medicinale veterinario può portare ad una riduzione dell’effetto anti-ipertensivo, del suo effetto natriuretico ed ad un aumento del livello del potassio nel siero. Pertanto cani trattati in concomitanza con un FANS devono essere monitorati attentamente ed idratati appropriatamente.

La somministrazione di desossicorticosterone con questo medicinale può portare ad una moderata riduzione dell’effetto natriuretico (riduzione dell’escrezione urinaria del sodio) dello spironolattone.

Lo spironolattone riduce l’eliminazione della digossina ed aumenta di conseguenza la concentrazione della digossina nel plasma. Poiché l’indice terapeutico della digossina è molto stretto è consigliabile monitorare attentamente i cani trattati con digossina ed una combinazione di benazepril cloridrato e spironolattone.

Lo spironolattone può causare sia l’induzione che l’inibizione degli enzimi del citocromo P450 ed influenzare di conseguenza il metabolismo di altri farmaci che utilizzano queste vie metaboliche. Pertanto il prodotto deve essere usato con cautela insieme ad altri medicinali veterinari che inducono, inibiscono o sono metabolizzati da questi enzimi.

4.9Posologia e via di somministrazione

Questo prodotto in combinazione fissa dovrebbe essere utilizzato solo in cani che richiedono la somministrazione di entrambi i principi attivi simultaneamente a questo dosaggio prefissato.

Uso orale.

Le compresse masticabili di Cardalis devono essere somministrate al cane una volta al giorno ad un dosaggio di 0,25 mg/kg di peso corporeo (p.c.) di benazepril cloridrato (HCl) e 2 mg/kg di peso corporeo di spironolattone in base al seguente schema posologico.

Le compresse devono essere somministrate con il cibo, o mischiate con una piccola quantità di cibo offerta prima del pasto principale o con il pasto. Le compresse contengono aroma di carne per migliorarne la palatabilità; in uno studio clinico condotto su cani affetti da malattia valvolare cronica degenerativa sono state assunte spontaneamente e completamente con o senza cibo nel 92% dei casi.

Peso corporeo

Dosaggio e numero delle compresse da somministrare:

(kg) del cane

 

 

 

 

 

Cardalis

Cardalis

Cardalis

 

2,5 mg/20 mg

5 mg/40 mg

10 mg/80 mg compresse

 

compresse masticabili

compresse

masticabili

 

 

masticabili

 

 

2,5 - 5

½

 

 

 

5 - 10

 

 

 

10 - 20

 

 

 

20 - 40

 

 

 

 

 

 

40 - 60

 

 

1 + ½

 

60 - 80

 

 

 

 

 

 

4.10 Sovradosaggio (sintomi, procedure d’emergenza, antidoti) se necessario

Dopo somministrazione fino a 10 volte il dosaggio raccomandato (2,5 mg/kg p.c. benazepril cloridrato, 20 mg/kg p.c. spironolattone) a cani sani, sono state osservate reazioni avverse dose dipendenti (vedi paragrafo 4.6).

Sovradosaggi giornalieri a cani sani, ovverosia 6 volte (1,5 mg/kg p.c. benazepril cloridrato e 12 mg/kg p.c. spironolattone) e 10 volte (2,5 mg/kg p.c. benazepril cloridrato e 20 mg/kg p.c. spironolattone) rispetto al dosaggio raccomandato, ha portato ad una lieve diminuzione, legata al dosaggio, della massa dei globuli rossi. Tuttavia questa lieve diminuzione è stata transitoria, la massa dei globuli rossi è rimasta all’interno del range normale e non si è considerato che tale alterazione abbia importanza clinica. E’ stata anche osservata una moderata ipertrofia fisiologica compensatoria della zona glomerulosa delle ghiandole surrenali legata al dosaggio, a dosi maggiori o uguali a 3 volte rispetto al dosaggio raccomandato. Questa ipertrofia non sembra legata ad alcuna patologia ed è reversibile in seguito all’interruzione del trattamento.

In caso di ingestione accidentale da parte di un cane di dosi massive di Cardalis compresse masticabili non c’è un antidoto o trattamento specifico. Si raccomanda l’induzione del vomito ed una lavanda gastrica (in base alla valutazione del rischio) e di monitorare gli elettroliti. Bisognerebbe fornire trattamento sintomatico es. fluido terapia.

4.11 Tempo(i) di attesa

Non pertinente.

5.PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

Gruppo farmacoterapeutico: Sostanze ad azione sul sistema renina-angiotensina, ACE inibitori, combinazioni.

Codice ATCvet: QC09BA07.

5.1Proprietà farmacodinamiche

Lo spironolattone ed i suoi metaboliti attivi (incluso 7-α-tiometil-spironolattone e canrenone) agiscono da antagonisti specifici dell’aldosterone e svolgono la loro azione mediante legame competitivo dei recettori del mineralcorticoide localizzati a livello renale, cardiaco e vasale. A livello renale lo spironolattone inibisce la ritenzione del sodio indotta dall’aldosterone portando ad un aumento dell’escrezione del sodio e, successivamente, dell’acqua e a ritenzione del potassio. La riduzione del volume extracellulare che ne risulta diminuisce il precarico cardiaco e la pressione atriale sinistra. Il risultato è un miglioramento della funzionalità cardiaca. A livello del sistema

cardiovascolare lo spironolattone previene gli effetti dannosi dell’aldosterone. Nonostante il meccanismo d’azione preciso non sia stato ancora chiaramente determinato, l’aldosterone induce fibrosi del miocardio, rimodellamento miocardico e vascolare e disfunzioni endoteliali. In studi sperimentali nel cane, è stato visto che il trattamento prolungato con un antagonista dell’aldosterone previene la disfunzione progressiva del ventricolo sinistro ed attenua il rimodellamento ventricolare sinistro in cani affetti da insufficienza cardiaca cronica.

Il benazepril cloridrato è un profarmaco idrolizzato in vivo nel suo metabolita attivo, benazeprilato. Il benazeprilato è un inibitore altamente potente e selettivo dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) e previene in tal modo la conversione dell’angiotensina I inattiva ad angiotensina II attiva. Di conseguenza blocca gli effetti mediati dall’angiotensina II, inclusa la vasocostrizione sia delle arterie che delle vene, la ritenzione idrica e del sodio da parte del rene.

Il prodotto causa un’inibizione di lunga durata dell’attività ACE del plasma nel cane, con un’inibizione maggiore del 95% al picco ematico ed un’attività significativa (>80%) per 24 ore dopo la somministrazione.

L’associazione di spironolattone e benazepril cloridrato è positiva poiché entrambi agiscono sul sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) ma a livelli diversi lungo la cascata.

Il benazepril, prevenendo la formazione di Angiotensina-II, inibisce gli effetti dannosi della vasocostrizione e della stimolazione al rilascio di aldosterone. Tuttavia il rilascio di aldosterone non è totalmente controllato dagli inibitori ACE poiché l’Angiotensina-II è anche prodotta attraverso vie biochimiche non ACE dipendenti come chimasi (fenomeno conosciuto come “aldosterone breakthrough”). La secrezione dell’aldosterone può anche essere stimolata da fattori diversi dall’Angiotensina-II, notoriamente aumento del K+ o ACTH. Di conseguenza per conseguire un’inibizione più completa degli effetti deleteri dell’iperattività del RAAS che si verifica con l’insufficienza cardiaca si raccomanda di usare gli antagonisti dell’aldosterone, come lo spironolattone, in concomitanza con gli ACE inibitori per bloccare specificatamente l’attività dell’aldosterone (indipendentemente dalla fonte), attraverso l’antagonismo competitivo sui recettori mineralcorticoidi. Studi clinici che hanno valutato il tempo di sopravvivenza hanno dimostrato che la combinazione determinata ha aumentato le aspettative di vita in cani affetti da insufficienza cardiaca congestizia con una riduzione dell’89% nel rischio relativo della mortalità cardiaca dimostrata in cani trattati con spironolattone in combinazione con benazepril (come cloridrato) rispetto a cani trattati solo con benazepril (come cloridrato) (la mortalità è stata classificata come morte o eutanasia causata da insufficienza cardiaca). Ha inoltre permesso un miglioramento più rapido della tosse, dell’attività dell’animale, ed una più lenta diminuzione della tosse e dei soffi cardiaci e dell’appetito.

Un leggero aumento dei livelli di aldosterone nel sangue può essere osservato negli animali in trattamento. Si ritiene che ciò dipenda dall’attivazione dei meccanismi di feedback senza conseguenze cliniche avverse. Ad alti dosaggi vi può essere un’ipertrofia dose correlata della zona glomerulare della surrenale. In uno studio clinico condotto su cani affetti da malattia valvolare cronica degenerativa l’85,9% dei cani ha mostrato una buona compliance al trattamento (≥90% delle compresse assunte con successo) in un periodo di tre mesi.

5.2Informazioni farmacocinetiche

Le farmacocinetiche dello spironolattone si basano sui suoi metaboliti poiché il composto tal quale non è stabile all’analisi.

Assorbimento

Dopo somministrazione orale di spironolattone nei cani è stato dimostrato che i tre metaboliti raggiungono livelli dal 32% al 49% della dose somministrata. La somministrazione contemporanea di cibo aumenta la biodisponibilità dall’80% al 90%. Dopo la somministrazione orale da 2 a 4 mg/kg l’assorbimento aumenta in modo lineare nell’intervallo di dosaggio.

Dopo la somministrazione multipla di dosi orali di 2 mg di spironolattone/kg (in associazione a 0,25 mg benazepril cloridrato per kg) per 7 giorni consecutivi non si assiste ad accumulo. Allo steady state, le concentrazioni massime (Cmax) medie dei metaboliti principali, 7-α-tiometil-spironolattone e canrenone, sono raggiunte 2 e 4 ore dopo la somministrazione, con valori pari a 324 μg/l and 66 μg/l, rispettivamente. La condizione di steady state si raggiunge dopo 2 giorni.

Dopo somministrazione orale di benazepril cloridrato, i picchi di benazepril si raggiungono e diminuiscono rapidamente in quanto la molecola è parzialmente metabolizzata dagli enzimi epatici a benazeprilato. Il benazepril immodificato ed i metaboliti idrofili giustificano la quantità rimanente. La biodisponibilità sistemica di benazepril è incompleta a causa dell’assorbimento incompleto e del metabolismo di primo passaggio. Non c’è differenza significativa nella farmacocinetica del benazeprilato quando il benazepril (come cloridrato) è somministrato a cani alimentati o a digiuno.

Dopo la somministrazione multipla di dosi orali di 0,25 mg benazepril cloridrato per kg (in associazione con 2 mg di spironolattone per kg) per 7 giorni consecutivi, si ottiene un picco di concentrazione di benazeprilat (Cmax di 52,4 ng/ml) con un Tmax di 1,4 h.

Distribuzione

I volumi di distribuzione medi del 7-α-tiometil-spironolattone e del canrenone sono approssimativamente pari a 153 litri e 177 litri rispettivamente. Il tempo di persistenza medio dei metaboliti varia da 9 a 14 ore con distribuzione preferenziale nel tratto gastro-enterico, reni, fegato e surreni.

Benazepril e benazeprilato sono distribuiti rapidamente, principalmente nel fegato e rene.

Biotrasformazione

Lo spironolattone è rapidamente e completamente metabolizzato dal fegato nei suoi metaboliti attivi 7-α-tiometil-spironolattone e canrenone, che sono i metaboliti principali presenti nel cane. Dopo la somministrazione simultanea dello spironolattone (2 mg/kg p.c.) e benazepril cloridrato (0,25 mg/kg p.c.) l’emivita terminale nel plasma (t1/2) è di 7 h e 6 h per canrenone e 7-α-tiometil-spironolattone rispettivamente.

Le concentrazioni di benazeprilat declinano in due fasi: la rapida fase iniziale costituisce l’eliminazione del farmaco libero mentre la fase terminale riflette il rilascio del benazeprilat che è legato agli ACE, principalmente nei tessuti. Dopo somministrazione simultanea dello spironolattone (2 mg/kg p.c.) e benazepril cloridrato (0,25 mg/kg p.c.) l’emivita terminale nel plasma del benazeprilato (t1/2) è stata di 18 h. Benazepril e benazeprilat si legano ampiamente alle proteine del plasma, e nei tessuti si riscontrano principalmente nel fegato e nel rene.

La somministrazione ripetuta di benazepril porta ad un lieve accumulo di benazeprilato, lo steady state è raggiunto nell’arco di qualche giorno.

Eliminazione

Lo spironolattone è escreto principalmente sotto forma di metaboliti. La clearance plasmatica del canrenone e del 7-α-tiometil-spironolattone è di 1,5 l/h/kg p.c. e 0,9 l/h/kg p.c. rispettivamente. Dopo somministrazione orale di spironolattone radiomarcato nel cane, il 70% della dose si riscontra nelle feci ed il 20% nelle urine.

Il benazeprilato è escreto tramite via biliare ed urinaria nel cane. La clearance del benazeprilat non è influenzata in cani affetti da deficienza della funzionalità renale e pertanto non è richiesta alcuna regolazione del dosaggio del benazepril.

6.INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato

Cellulosa microcristallina

Povidone K30

Aroma di carne artificiale

Zucchero per compresse

Crospovidone

Magnesio stearato

6.2Incompatibilità principali

Non pertinente.

6.3Periodo di validità

Periodo di validità del medicinale veterinario confezionato per la vendita: 2 anni. Periodo di validità dopo prima apertura del flacone: 6 mesi.

6.4Speciali precauzioni per la conservazione

Questo medicinale veterinario non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5Natura e composizione del confezionamento primario

Flacone in plastica bianca (HDPE) con chiusura a prova di bambino in scatola di cartone.

Confezioni da 30 o 90 compresse.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6Precauzioni particolari da prendere per lo smaltimento del medicinale veterinario non utilizzato e dei rifiuti derivanti dal suo utilizzo.

Il medicinale veterinario non utilizzato o i rifiuti derivati da tale medicinale veterinario devono essere smaltiti in conformità alle disposizioni di legge locali.

7.TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

Ceva Santé Animale 10, av. de la Ballastière 33500 Libourne Francia

8.NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

EU/2/12/142/001 (1 x 30 compresse, 2.5 mg/20 mg)

EU/2/12/142/002 (1 x 90 compresse, 2.5 mg/20 mg)

EU/2/12/142/003 (1 x 30 compresse, 5 mg/40 mg)

EU/2/12/142/004 (1 x 90 compresse, 5 mg/40 mg)

EU/2/12/142/005 (1 x 30 compresse, 10 mg/80 mg)

EU/2/12/142/006 (1 x 90 compresse, 10 mg/80 mg)

9.DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione: 23/07/2012.

Data dell’ultimo rinnovo:

10.DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Tutte le informazioni su questo medicinale veterinario si trovano sul sito web dell’Agenzia Europea per i Medicinali (http://www.ema.europa.eu/).

DIVIETO DI VENDITA, FORNITURA E/O IMPIEGO

Non pertinente.

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